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PANORAMA REGIONALE

Riforme/Toscana: "Errore Pd e sinistra dire no ad autonomia e regionalismo differenziato"
 

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"Hanno commesso un grave errore il Pd, la sinistra e il M5S a dire no alla risoluzione della Lega in aula, che impegnava il presidente della Giunta regionale ad avviare procedure finalizzate all'attribuzione di condizioni particolari di autonomia e di regionalismo differenziato per la Toscana". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).
"Uno Stato attento ai territori e più vicino ai cittadini - sottolinea Stella - non può non essere in qualche modo federale e garantire autonomia alle Regioni. Non sono in discussione i valori della nazione, ma il centralismo impedisce la piena attuazione delle autonomie e uccide sul nascere i meccanismi di autogoverno dei Comuni e delle Regioni. Avvicinare le competenze ai cittadini significa gestire meglio e trovare soluzioni sul territorio".

 

Circolo Andrea del Sarto : "Comune intervenga per problemi amianto e sicurezza"
 

Al circolo Andrea del Sarto di via Manara ci sono problemi di amianto e di sicurezza, il Comune di Firenze intervenga e ascolti le proteste che da oltre due anni i cittadini inoltrano alle istituzioni". Lo chiedono il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, coordinatore cittadino di Forza Italia, e i due vicecoordinatori del partito fiorentino, Pierluigi Fanetti e Mariagrazia Interno' (capogruppo al Quartiere 2).
"Il circolo Andrea del Sarto - ricordano i tre esponenti forzisti - è ospitato in un palazzo di proprietà comunale. Dal 2017 i residenti lamentano veri problemi: rumori eccessivi in concomitanza con le lezioni di danza e musica; cattivo stato di manutenzione dell'immobile e soprattutto copertura in amianto di alcune parti dello stabile. Per tutta risposta il Comune ha fatto sopralluoghi in orari improbabili, dichiarando che il problema dell'inquinamento acustico non sussiste. Sulla questione amianto, Arpat ha ricevuto una comunicazione nel 2017 da parte dei residenti, e dice che ha inviato la segnalazione al Comune e all'Asl, ma da allora non si è saputo più niente".
"Il comitato di zona ha presentato un esposto alla stazione dei Carabinieri di Campo di Marte a giugno 2017, sempre per l'amianto - sottolineano Stella, Internò e Fanetti -. Nel settembre 2017 l'ufficio di igiene e sanità pubblica dell'Asl ha inviato una Pec al Comune in cui si afferma che i cittadini hanno presentato l'esposto in merito al circolo e dicono che è necessario che i cittadini vengano informati. In più, la gente lamenta che all'Andrea del Sarto non ci sono uscite di sicurezza, eppure è utilizzato da molte persone, con attività di vario tipo, gli ambienti sono fatiscenti e privi delle elementari norme di sicurezza. Forza Italia porterà queste istanze nelle assemblee elettive, e continuerà a battersi per la salute e la sicurezza dei cittadini".

 

Islam/Firenze: "No a preghiera in piazza Ciompi, si trovino altre soluzioni"

 

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"Siamo assolutamente contrari al fatto che, in occasione del Ramadan, che inizierà tra poco più di due mesi, si tengano le preghiere in piazza dei Ciompi, a Firenze. E' un luogo inadatto ad accogliere grandi assembramenti di persone, commercianti e residenti sono preoccupati per l'impatto che l'evento ha nel rione. Auspichiamo che il Comune e i responsabili della sicurezza pubblica individuino altre soluzioni e le impongano, se necessario". Lo chiedono il coordinatore fiorentino di Forza Italia, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella, e la capogruppo azzurra al Quartiere 1, Roberta Pieraccioni, che ha chiesto e ottenuto la convocazione di una commissione aperta ad hoc, che si è tenuta stamani.
"Ci sono altri spazi in città, in zone periferiche, non abitate e di dimensioni ben diverse da piazza dei Ciompi - osservano Pieraccioni e Stella - in grado di ospitare momenti collettivi di preghiera come quelli previsti per la festa del Ramadan. La comunità islamica fiorentina ha il dovere di proporre luoghi idonei per questo evento".
"La piazza e il rione sono già sotto assedio, con problemi di spaccio e criminalità - ricordano i due esponenti di Forza Italia - come emerso anche negli ultimi giorni: non vorremmo che con l'inizio del Ramadan, la zona tornasse ad essere 'sotto sequestro' per settimane, invasa dai fedeli. Noi chiediamo che la Comunità islamica individui un terreno adeguato e lo attrezzi con tensostrutture, a sue spese, perché è evidente che Piazza dei Ciompi non può essere la soluzione".

 

PANORAMA NAZIONALE

Sicurezza, allarme degli 007: in Italia la minaccia viene da antagonisti e jihadisti di ritorno
 

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Le minacce che il nostro Paese deve affrontare sono diverse. Sia interne che esterne. Prima fra tutte, quella di anarchici e antagonisti, come sottolineano i Servizi di sicurezza nella loro relazione annuale che, di fatto, conferma quanto affermato nella relazione dell'anno scorso. L'anarco-insurrezionalismo rappresenta infatti "l'espressione più insidiosa, capace di tradurre in chiave offensiva gli appelli istigatori della propaganda d'area, di cui le risultanze informative hanno evidenziato una tendenza crescente alla radicalizzazione. Ciò soprattutto attraverso la diffusione di documentazione riportante dati circostanziati sugli obiettivi da colpire, coniugata a tentativi di favorire convergenze tattiche tra le diverse visioni dell'agire anarchico".
L'attività informativa, si legge sempre nel report, "ha confermato l'intensità dei collegamenti internazionali dell'anarco-insurrezionalismo, evidenziando assidui contatti, sia fisici che virtuali, tra militanti, nonché una loro sostenuta mobilità tra diversi Paesi, in occasione di iniziative propagandistiche e di mobilitazione". Il mondo antagonista, in questi anni, ha imparato ad organizzarsi, scegliendo come bacino di reclutamento anche la "popolazione straniera, ritenuta, in particolare dai segmenti più oltranzisti, un bacino di reclutamento 'capace di produrre conflitto'".
Da non sottovalutare, inoltre, il fenomeno dei combattenti che erano partiti per combattere il jihad insieme allo Stato islamico e che ora stanno tornando. Sarebbero infatti 1700 i terroristi ritornati nel Vecchio continente e, sottolinea il rapporto, la loro pericolosità "risiede piuttosto che nei numeri, nel profilo stesso dei reduci, potenziali veicoli di propaganda e proselitismo, nonché portatori di esperienza bellica e di know-how nell'uso di armi ed esplosivi". E ancora: i returnees appaiono "propensi a raggiungere quei Paesi che, per criticità strutturali o situazioni di endemica instabilità, finiscono con l'apparire attrattivi a quanti sono interessati

AL SERVIZIO DEL CITTADINO

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EVENTI/CONVEGNI

01/03/2019  Conferenza stampa "Sicurezza,degrado,abusivismo a Firenze. Le proposte di Forza Italia"

Incontro c/o Piazza San Lorenzo-angolo Via dell'Ariento ore 12.00. Fai sentire la tua voce segnalandoci tutte le problematiche del tuo quartiere. Per info scrivi@marcostella.it  o 331/52.79.611

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